Petramante é cantautorato asciutto e intimo, poi plasmato e irrobustistito. E’ attenzione alle parole e alle armonie. E’ un amalgama di maschile e femminile. E’ ricerca di fusione tra le arti e tra le possibilità espressive.
Nel 2009 esce “E’ per mangiarti meglio”, disco che riassume il lavoro della band dalle origini in una sorta di “best of” prodotto da Martelabel/X-beat/Goodfellas, che viene portato in tour sia in Italia che all’estero, in palchi condivisi tra gli altri con Subsonica, Bugo, Eugenio Bennato, Paolo Benvegnù, Andrea Rivera, MauMau e Giorgio Canali.
Nel 2010 il quartetto umbro riapre la strada alla contaminazione extra-sensoriale allargando il progetto musicale con "E' per mangiarti meglio - Video-corso di cucina casalinga musicato”: un nuovo modo di fare musica e cucina che si fonda su un rapporto col cibo quale momento di rituale creazione e condivisione.
Dieci ricette, dieci brani, dieci puntate, visibili su youtube e girate dalla band tra la cucina di casa e quella di importanti ristoranti con l’aiuto di chef qualificati.
Questa contaminazione tra piaceri della vita parte da lontano: dal 2006 i Petramante iniziano a produrre personalmente, in serie limitata, il “Petramante”, vino bianco o rosso in base alle raccolte dell’anno, primo passo di un'esplorazione musicale in chiave organolettica.
I Petramante sono stati inseriti nel catalogo multimediale “Io e l’altro”, uscito per Fonopoli con la supervisione artistica di Renato Zero.
www.myspace.com/petramante
“Qualcosa luccica nell’underground italiano; Ë la musica dei Petramante, un gruppo che dalla sua “briciola di provincia” ha trovato un punto di osservazione assolutamente nuovo da cui guardare e rileggere la realt‡ e le piccole grandi implosioni dell’anima e dei sensi. Mi emozionano in questo lavoro la morbidezza del tessuto acustico, la vocalit‡ malinconica e sospesa di Francesca (o dovrei dire “smarrita e nostalgica?”), e quella poesia intensa e discreta nei testi, che si annuncia e si ritrae, come una carezza trattenuta. Gi‡, i testi. Pezzi di pellicola che fotografano dove siamo passati e non abbiamo visto. Tracce di vita, impresse su uno spartito che sdogana gli accenti, la sequenza logica del pensiero, per andare diretto all’emozione; impressione che si fa espressione. Semplicemente. Piccolo miracolo, i Petramante.”
(Vincenzo Incenso)
"Uno di quei rari dischi – che fortunatamente ancora si fanno - dove l’obbligo del dettaglio tecnico viene meno; una versione semi-acustica di pregio che celebra l’unione di sogno e materia che uniti spaccano dentro e fanno male al cuore e nel contempo, in qualche modo, anche bene."
(Massimo Sannella, Beat Bop A Lula)
“In un momento in cui difficilmente la sostanza sovrasta la forma, i Petramante bilanciano perfettamente parole e musica senza perdersi in sprechi di destrezze musicali. Essenziali.”
(Laura Battista, Rockit)
“C’Ë qualcosa nella combinazione di arrangiamenti, melodie, testi e voce; un’alchimia che richiama costantemente la lucentezza: pur nei segmenti strascicati, lenti, sussurrati o pi_ veloci, la loro Ë una musica lucente.”
(Cristiana Salvagnini, L’Urlo)
“Il Cd va via infatti che Ë un piacere, scorre fluido, ti avvolge, ti accompagna, ti sublima i timpani con testi dai quali affiorano parole mai scontate ma ricercate, sofisticate e profumate come sculture in legno di sandalo.”
(Janfree, CantiereSonoro)
“Parole intime, sospese, scavate. Una voce calda come il velluto, che ha in se il fascino dell’esotico e l’universalit‡ del venire “da dentro” . Quasi sottovoce le parole e la musica dei petramante si prendono il loro spazio. E continuo ad ascoltare”
(Silvia Manciati, Orvietonews)
”La loro Ë poesia tradotta in musica, una musica che sa essere a volte accennata e intimista, a volte energica e dilagante.”
(ImpattoSonoro.it)
"Un universo semi acustico, uno scorcio sul mondo di Francesca, Simone, Maurizio e Alessandro. C’Ë una delicata intimit‡ di fondo, su cui potersi accomodare ed ascoltare le emozioni ben cantate da Francesca defluire. La sua voce, vellutata e comunicativa, scivola sui testi introspettivi, talvolta provocatori, espressi con dolcezza o rabbia. Accanto a riferimenti quasi violenti, c’Ë la malinconia, la tristezza, la gioia, il tutto condito da immagini amalgamate con colori accesi e ben definiti. Niente Ë a mai caso nelle parole e questo Ë un bene, poichË in questo modo ci si perde senza fatica nella narrazione dei particolari. Ci sono sentimenti in questi pezzi, serviti con semplicit‡ estrema su un piatto bianco, da cui tutti possono servirsi."
(Soundmagazine.it)
"Semplicit‡, immaginazione, impressioni ed espressioni di quattro vite, riunitesi per trovare un punto di osservazione assolutamente nuovo partendo dai dettagli quotidiani, dall’anima, dai sensi."
(whipart.it)
"Un genio che va ascoltato e coltivato, una ragazza con una voce importante, intuito melodico, voglia di raccontare e bisognosa di poesia."
(saltinaria.it)
"Tirato, romantico, lieve, "» per mangiarti meglio" Ë un buon esordio. Un disco che potr‡ avere seguiti luminosi."
(ondarock.it)
"Li ascolti una sola volta e il loro pop ipnotico e cristallino ti resta in testa per giorni: sono i petramante"
(GIOIA)
"se ci addentriamo con attenzione nel mondo musicale rappresentato in questo disco, ci si rende conto di essere dinanzi ad una sorta di concept-album che ha come tema dominante l’amore, un amore che, perÚ Ë spesso sopraffatto da inganni e da trascuratezze."
(l'isola che non c'era)
"E' per mangiarti meglio, esordio da gustare dei Petramante"
(LaStampa)
"Se incontrassimo una di queste dieci canzoni in una riviera sempre pi_ cadaverica oppure in un etere non meno irrancidito, sarebbe un mondo un po' pi_ giusto."
(sentireascoltare.com)
"In viaggio nel senso del pensiero di un gruppo che ha addosso tanta freschezza ed energia. Palpabile e pulita. Semplice ed affascinante. Delicato e mai forzato. Dall'ironia sottile. Discreto ed emozionante. Rilassante."
(BeatMagazine)
"» un concentrato di passione e stili il nuovissimo album dei Petramante"
(music-on-tnt.com)
"Spiritoso, allegro, ricercato ed intelligente"
(bandstribe.it)
"Essenziale in un album che anela a quello che si puÚ definire pop-sofisticato Ë fare del non virtuosismo la chiavi di lettura dei brani. I Petramante riescono perfettamente a mantenere l’equilibrio tra piacevolezza degli arrangiamenti e solidit‡ dei testi. La voce cattura con una timbrica che senza preziosismi si incastra a pennello nelle dinamiche dei pezzi, a volte le trascina ed altre si lascia condurre."
(ondalternativa.it)
"vale la pena di lasciarsi inghiottire da questo album d’esordio."
(recensito.
PETRAMANTE
Petramante È cantautorato asciutto e intimo, poi plasmato e irrobustistito. E’ attenzione alle parole e alle armonie. E’ un amalgama di maschile e femminile. E’ ricerca di fusione tra le arti e tra le possibilità espressive.
Nel 2009 esce “E’ per mangiarti meglio”, disco che riassume il lavoro della band dalle origini in una sorta di “best of” prodotto da Martelabel/X-beat/Goodfellas, che viene portato in tour sia in Italia che all’estero, in palchi condivisi tra gli altri con Subsonica, Bugo, Eugenio Bennato, Paolo Benvegn_, Andrea Rivera, MauMau e Giorgio Canali.
Nel 2010 il quartetto umbro riapre la strada alla contaminazione extra-sensoriale allargando il progetto musicale con "E' per mangiarti meglio - Video-corso di cucina casalinga musicato”: un nuovo modo di fare musica e cucina che si fonda su un rapporto col cibo quale momento di rituale creazione e condivisione.
Dieci ricette, dieci brani, dieci puntate, visibili su youtube, sul canale ufficiale della band (
http://www.youtube.com/petramanteofficial) e girate dalla band tra la cucina di casa e quella di importanti ristoranti con l’aiuto di chef qualificati.
Questa contaminazione tra piaceri della vita parte da lontano: dal 2006 i Petramante iniziano a produrre personalmente, in serie limitata, il “Petramante”, vino bianco o rosso in base alle raccolte dell’anno, primo passo di un'esplorazione musicale in chiave organolettica.
I Petramante sono appena stati inseriti nel catalogo multimediale “Io e l’altro”, uscito per Fonopoli con la supervisione artistica di Renato Zero.
“Qualcosa luccica nell’underground italiano; Ë la musica dei Petramante, un gruppo che dalla sua “briciola di provincia” ha trovato un punto di osservazione assolutamente nuovo da cui guardare e rileggere la realtà e le piccole grandi implosioni dell’anima e dei sensi. Mi emozionano in questo lavoro la morbidezza del tessuto acustico, la vocalit‡ malinconica e sospesa di Francesca (o dovrei dire “smarrita e nostalgica?”), e quella poesia intensa e discreta nei testi, che si annuncia e si ritrae, come una carezza trattenuta. Gi‡, i testi. Pezzi di pellicola che fotografano dove siamo passati e non abbiamo visto. Tracce di vita, impresse su uno spartito che sdogana gli accenti, la sequenza logica del pensiero, per andare diretto all’emozione; impressione che si fa espressione. Semplicemente. Piccolo miracolo, i Petramante.”
(Vincenzo Incenso)
"Uno di quei rari dischi – che fortunatamente ancora si fanno - dove l’obbligo del dettaglio tecnico viene meno; una versione semi-acustica di pregio che celebra l’unione di sogno e materia che uniti spaccano dentro e fanno male al cuore e nel contempo, in qualche modo, anche bene."
(Massimo Sannella, Beat Bop A Lula)
“In un momento in cui difficilmente la sostanza sovrasta la forma, i Petramante bilanciano perfettamente parole e musica senza perdersi in sprechi di destrezze musicali. Essenziali.”
(Laura Battista, Rockit)
“C’Ë qualcosa nella combinazione di arrangiamenti, melodie, testi e voce; un’alchimia che richiama costantemente la lucentezza: pur nei segmenti strascicati, lenti, sussurrati o pi_ veloci, la loro Ë una musica lucente.”
(Cristiana Salvagnini, L’Urlo)
“Il Cd va via infatti che Ë un piacere, scorre fluido, ti avvolge, ti accompagna, ti sublima i timpani con testi dai quali affiorano parole mai scontate ma ricercate, sofisticate e profumate come sculture in legno di sandalo.”
(Janfree, CantiereSonoro)
“Parole intime, sospese, scavate. Una voce calda come il velluto, che ha in se il fascino dell’esotico e l’universalit‡ del venire “da dentro” . Quasi sottovoce le parole e la musica dei petramante si prendono il loro spazio. E continuo ad ascoltare”
(Silvia Manciati, Orvietonews)
”La loro Ë poesia tradotta in musica, una musica che sa essere a volte accennata e intimista, a volte energica e dilagante.”
(ImpattoSonoro.it)
"Un universo semi acustico, uno scorcio sul mondo di Francesca, Simone, Maurizio e Alessandro. C’Ë una delicata intimit‡ di fondo, su cui potersi accomodare ed ascoltare le emozioni ben cantate da Francesca defluire. La sua voce, vellutata e comunicativa, scivola sui testi introspettivi, talvolta provocatori, espressi con dolcezza o rabbia. Accanto a riferimenti quasi violenti, c’Ë la malinconia, la tristezza, la gioia, il tutto condito da immagini amalgamate con colori accesi e ben definiti. Niente Ë a mai caso nelle parole e questo Ë un bene, poichË in questo modo ci si perde senza fatica nella narrazione dei particolari. Ci sono sentimenti in questi pezzi, serviti con semplicit‡ estrema su un piatto bianco, da cui tutti possono servirsi."
(Soundmagazine.it)
"Semplicit‡, immaginazione, impressioni ed espressioni di quattro vite, riunitesi per trovare un punto di osservazione assolutamente nuovo partendo dai dettagli quotidiani, dall’anima, dai sensi."
(whipart.it)
"Un genio che va ascoltato e coltivato, una ragazza con una voce importante, intuito melodico, voglia di raccontare e bisognosa di poesia."
(saltinaria.it)
"Tirato, romantico, lieve, "» per mangiarti meglio" Ë un buon esordio. Un disco che potr‡ avere seguiti luminosi."
(ondarock.it)
"Li ascolti una sola volta e il loro pop ipnotico e cristallino ti resta in testa per giorni: sono i petramante"
(GIOIA)
"se ci addentriamo con attenzione nel mondo musicale rappresentato in questo disco, ci si rende conto di essere dinanzi ad una sorta di concept-album che ha come tema dominante l’amore, un amore che, perÚ Ë spesso sopraffatto da inganni e da trascuratezze."
(l'isola che non c'era)
"E' per mangiarti meglio, esordio da gustare dei Petramante"
(LaStampa)
"Se incontrassimo una di queste dieci canzoni in una riviera sempre pi_ cadaverica oppure in un etere non meno irrancidito, sarebbe un mondo un po' pi_ giusto."
(sentireascoltare.com)
"In viaggio nel senso del pensiero di un gruppo che ha addosso tanta freschezza ed energia. Palpabile e pulita. Semplice ed affascinante. Delicato e mai forzato. Dall'ironia sottile. Discreto ed emozionante. Rilassante."
(BeatMagazine)
"» un concentrato di passione e stili il nuovissimo album dei Petramante"
(music-on-tnt.com)
"Spiritoso, allegro, ricercato ed intelligente"
(bandstribe.it)
"Essenziale in un album che anela a quello che si puÚ definire pop-sofisticato Ë fare del non virtuosismo la chiavi di lettura dei brani. I Petramante riescono perfettamente a mantenere l’equilibrio tra piacevolezza degli arrangiamenti e solidit‡ dei testi. La voce cattura con una timbrica che senza preziosismi si incastra a pennello nelle dinamiche dei pezzi, a volte le trascina ed altre si lascia condurre."
(ondalternativa.it)
"vale la pena di lasciarsi inghiottire da questo album d’esordio."
(recensito.net)